I giovani per il clima: le persone sono la soluzione

“Forse un giorno potrò dire a mio nipote: questo è quello per cui combattevo quando avevo la tua età!”, questa è la speranza di Elizabeth Gulugulu mentre ci parla di cambiamento climatico.

di Silvia Lazzeri Zanoni ed Elisa Poletto

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Elizabeth è una giovane ragazza proveniente dallo Zimbabwe che abbiamo incontrato alla COP25. Lei si trova a Madrid non solo per rappresentare i giovani del suo Paese, ma l’intera gioventù africana. È in prima linea nella difesa dei diritti del suo popolo, uno dei più vulnerabili e affetti dal cambiamento climatico. Elizabeth fa parte di “African Youth Initiative on Climate Change Zimbabwe“, un’organizzazione creata dai giovani per i giovani. Il suo obiettivo è quello di coinvolgere, attraverso vari progetti, i giovani nella lotta per il clima. Per lei è fondamentale che ci sia un dialogo tra giovani e istituzioni al fine di definire assieme una soluzione alla crisi climatica. Questa cooperazione ha un’importanza cruciale: “Andare dal ministro e proporgli un progetto che. catturerà maggiormente la sua attenzione rispetto a piazzarsi con un cartello di fronte al suo ufficio. Nella mia cultura lo sciopero non è permesso. Nel mio paese lo sciopero non è la giusta strategia per aprire la coscienza delle persone”, ci racconta Elizabeth. In Europa gli scioperi per il clima hanno avuto un riscontro positivo, ad esempio: “è stato strategico da parte di Greta Thunberg sedersi fuori dal Parlamento, ci sono molte strategie da utilizzare, in base alla propria provenienza (per sensibilizzare la gente in merito al cambiamento climatico)”.

Oltre ad Elizabeth, abbiamo avuto il piacere di parlare assieme a Joel Enrique Peña Panchine, un ragazzo cileno proveniente dal popolo indigeno dei Mapuche. Joel è uno studente, fa parte del movimento Fridays For Future e lavora per la ONG “Chiloé Protegido“. Chiloé è l’isola in cui Joel è nato e dalla quale è dovuto fuggire in seguito all’esplosione di un vulcano: “Quando mi sono reso conto di essere sopravvissuto all’esplosione, ho capito che dovevo sfruttare al massimo la mia vita. I disastri naturali sono dei problemi che non possiamo controllare, sono preoccupato che questo momento doloroso che ho vissuto possa ripetersi e questa volta a causa dell’uomo.” Per questo motivo Joel ha iniziato la sua lotta per il clima, per assicurare a sé stesso e alle future generazioni un futuro migliore.

Joel e i suoi compagni del movimento Fridays for Future Cileno sono qui per raccontare ciò che sta succedendo in America Latina e per portare l’esempio del Cile, una nazione che si è svegliata e ha deciso di ribellarsi. Oltre a riportare la sua esperienza Joel è alla COP25 per ascoltare le esperienze altrui: “secondo la visione dei Mapuche per avere una ’vida buena’ è necessario empatizzare (con ciò che ci circonda), essere parte del tutto. Per essere parte del tutto bisogna conoscere cos’è il tutto e apprendere quello che sta succedendo in tutto il mondo”.

E che cosa sta succedendo nel mondo? Migliaia di giovani si stanno attivando nella lotta per il clima, sono stufi di aspettare le decisioni dei politici e hanno voglia di agire ora! Uno dei movimenti giovanili che ha riscosso maggiore successo ed è stato in grado di dare voce ai giovani è “Fridays For Future”, il movimento si è diffuso in tutto il pianeta grazie ad un personaggio che conosciamo molto bene: Greta Thunberg. Secondo Joel la fama di Greta ha permesso l’espansione del movimento, è stata lei ad accendere i riflettori sulla questione del cambiamento climatico. Il problema è che ogni tanto le persone e i media pongono maggiore attenzione all’immagine della giovane piuttosto che al messaggio che vuole trasmettere. La stessa Greta non vuole essere al centro dell’attenzione, ma preferisce dare spazio alle altre voci del movimento.

Ognuno ha il diritto di essere ascoltato e i giovani di tutto il mondo stanno lottando per ottenere questo diritto, vogliono diffondere il loro messaggio affinché la gente possa finalmente agire. Aspettare la politica non servirà a nulla: “I governi hanno fallito in passato, stanno fallendo ora e falliranno in futuro. Le persone sono la vera soluzione! ¡El pueblo unido, jamás será vencido!”.

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