Green School, green generation

Da Bali-indonesia, è arrivato un gruppo di ragazze desiderose di cambiare il mondo. Sono studentesse della «Green School», una scuola privata che conta più di quattrocento studenti di diverse nazionalità, e con diverse mansioni all’nterno dell’istituto. Il cuore dinquesto progetto è stato ispirato dall’interazione tra studenti, insegnanti engenitori, e mira a volgere l’approccio tradizionale all’educazione, in uno più eco-sostenibile, dove viene ascoltata l’opinione di ciascuno.

Le ragazze hanno portato con loro nuove strategie per rispondere all’inquinamento e al cambiamento climatico, ad esempio: BBPB (AKA «byebye plastic bags»).

Nel sostenere questa campagna, hanno deciso di viaggiare per il mondo, per condividere le loro esperienze e aumentare la consapevolezza sui pericoli che derivano dal cambiamento climatico.

Quest’anno, 2016, hanno deciso di fare un attondi fede. Insieme, sono arrivate dall’Indonesia, dalla Grecia e dall’Italia finona Marrakech-Marocco, per portare avanti il loro progetto ed i loro obiettivi.nDaisy, studentessa ed attivista, mi ha detto: «Crediamo fermamente che l’educazione abbia il potere di coinvolgere e sollecitare gli studenti. Certonnon è semplice, richiede duro lavoro e dedizione, ma ti assicuro che il duro lavoro ripaga e che tutto questo è possibile».

«Frequentare la Green School è stato un rischio, non solo per i fondatori, ma anche per le famiglie», ed ha aggiunto, «ma in soli due mesi passati alla Green School, ho trovato l’ispirazione per diventare una giovane guerriera per l’ambiente. Devo ammettere che frequentare questa scuola comporta dei rischi, tuttavia noi siamo la prova vivente che questo tipo di educazione esiste realmente»

«Green School rappresenta l’opportunità per una significativa e rilevante educazione alla sostenibilità, la stessa educazione di cui abbiamo bisogno per combattere il cambiamento climatico» sono le parole di Sarita Pockell, direttrice del Earthbound Traveling semester. La strutturanin bamboo che le ragazze hanno realizzato è inspirata ad un episodio di This American Life, il quale ha introdotto in Giappone un tipo di cabina telefonica, ‘wind telephone’, unica nel suo genere. Il proprietario, Itaru Sasaki, è infatti un giardiniere dinsettant’anni che ha deciso di acquistarla dopo la morte del cugino. Per lui, la cabina rappresenta un modo per esprimergli ancora il suo affetto.

Le ragazze hanno chiesto a diverse persone dintestimoniare e condividere le loro esperienze a riguardo.

La Green School offre ai giovani la possibilità d’essere ascoltati, di far sentire la loro voce. Cito direttamente: «Devi avere il coraggio di correre dei rischi. Può spaventarti, perché è qualcosa di diverso da ciò a cui siamo abituati. Ma è possibile. Pertanto, sii tu stesso il cambiamento che desideri!»

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