Città alpine e natura: in Germania, i giovani dialogano con la politica

di Chiara Franchini e Martino Barbiero,  articolisti dell’Agenzia di Stampa Giovanile

L’associazione internazionale Alpine Town of the Year nasce nel 1997 da un’idea di Gerhard Leeb, con lo scopo di preservare le realtà cittadine all’interno dell’arco alpino attraverso la valorizzazione della loro storia, della loro cultura e, soprattutto, della natura che le circonda. Ogni anno l’associazione sceglie e nomina “città alpina dell’anno” una nuova città che si è distinta nel realizzare gli obiettivi dell’organizzazione, per esempio, coinvolgere maggiormente i cittadini nella vita politica della comunità. L’associazione organizza, inoltre, dei workshop annuali sui temi della sostenibilità ambientale e la partecipazione giovanile coinvolgendo rappresentanti politici in un confronto sulle sfide e problematiche comuni.

Quest’anno, la Seconda Assemblea Generale 2019 si è tenuta a Sonthofen, in Germania. Assieme ai rappresentati politici delle città alpine, una ventina di ragazzi e ragazze di numerosi paesi europei hanno partecipato all’evento. Grazie al supporto del Comune di Trento in collaborazione con l’Associazione Viração&Jangada, gli studenti Chiara Franchini e Martino Barbiero hanno rappresentato la delegazione del Trentino e dell’Alto Adige. L’intenso programma della conferenza a Sonthofen ha coinvolto ragazzi e politici per due giornate: durante il primo giorno, i giovani abbiamo potuto elaborare idee e progetti da realizzare sul proprio territorio per favorire la sostenibilità ambientale, evidenziando possibili sfide e soluzioni. Il secondo giorno, i ragazzi hanno potuto presentare le loro raccomandazioni alle autorità delle varie città alpine, instaurando così un interessante dialogo e scambio di opinioni ed esperienze.

I temi principali che hanno coinvolto giovani e politici sono stati: biodiversità, trasporti, alimentazione e comunità. I ragazzi, divisi in gruppi, si sono interrogati sulle soluzioni per ogni problema formulando proposte molto valide: dalla riduzione dell’avanzamento boschivo nelle città alpine piuttosto che in Amazzonia, alla creazione di centri ricreativi per i giovani per combattere l’alcolismo e l’uso di sostanze stupefacenti.

“Dialogare con numerosi rappresentanti politici è stata un’esperienza speciale e rara. Difficilmente capita nella nostra realtà quotidiana” affermano Chiara e Martino. I ragazzi sono ritornati più carichi di prima, arricchiti dallo scambio con altri giovani e con moltissime idee da proporre al Comune di Trento per rivitalizzare la città in un’ottica sempre più attenta all’ambiente e ai cittadini.

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