Foto di Ilaria Bionda

Una seconda possibilità c’è al Punto d’Incontro

Roberta Bianca Scabelli è la responsabile del Laboratorio “Punto d’Incontro”, nato per offrire una seconda possibilità a persone in difficoltà a Trento. Le attività prevedono la costruzione di mobili su misura, il restauro di mobili antichi e artigianato artistico.

Di Angela Nardelli, Caterina Dante e Ilaria Bionda, giovani partecipanti al progetto Agenzia di Stampa Giovanile: Comunicare l’emergenza climatica, promosso dall’Associazione Viração&Jangada e co-finanziato dal Piano Giovani di Zona Trento e Arcimana 2020.

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Roberta Bianca Scabelli è la responsabile del Laboratorio “Punto d’Incontro”, una delle realtà che spesso espone alla Fiera Fa’ la cosa giusta! Trento. Nata per offrire una seconda possibilità alle persone in difficoltà a Trento, offre attività che spaziano dalla costruzione di mobili su misura, al restauro di mobili antichi, fino all’artigianato artistico. 

Il Laboratorio nasce, su intuizione di don Dante Clauser, all’interno della Cooperativa Sociale Punto d’Incontro che, sin dagli anni ’80, si occupa dei bisogni essenziali delle persone senza fissa dimora. È in particolare il bisogno lavorativo di queste persone in difficoltà ad essere al centro del laboratorio, dove è possibile utilizzare il proprio tempo in modo costruttivo al fine di trovare un’occupazione e raggiungere una minima autonomia.

Quello che si può sperimentare presso Punto d’Incontro è un laboratorio di falegnameria, nel quale i partecipanti costruiscono mobili su misura, restaurano mobili antichi e si cimentano in attività di artigianato artistico. Ciò che si crea è destinato a chi apprezza e valorizza la lavorazione di un prodotto, “senza avere fretta” per usare le parole di Roberta. 

Il percorso dei partecipanti al laboratorio è duplice. Da un lato loro sperimentano, anche per la prima volta, il mondo del lavoro, imparandone le regole; dall’altro vivono un ambiente familiare e aperto all’ascolto, dove gli sbagli sono sfruttati per imparare. In questo modo sono accompagnati verso la propria autonomia, sia personale, sia economica. 

La partecipazione alla Fiera Fa’ la cosa giusta! Trento non solo è importante per ottenere visibilità, ma soprattutto per trasmettere il messaggio sociale che c’è alla base del laboratorio. Questo avviene tramite strategie messe in atto dagli stessi partecipanti, i quali, come ci spiega Roberta, hanno creato dei bigliettini in cui raccontano la propria storia. 

In questa videointervista Roberta parla del Punto d’Incontro” e dell’importanza di fare la cosa giusta tutto l’anno.

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