Un pomeriggio nella Green Zone

di Elisa Poletto e Silvia Lazzeri Zanoni, , articoliste dell’Agenzia di Stampa Giovanile

Il 3 dicembre, abbiamo passato il pomeriggio all’interno della Green Zone. Vi starete probabilmente chiedendo che cosa sia: la Green Zone è uno spazio della COP25 al quale possono accedere anche coloro privi dell’accredito della UNFCCC (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici).

Al suo interno si trovano diversi stand che trattano di molteplici temi: tecnologia, gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile, arte, economia circolare, spazi dedicati a sessioni informative e molti altri. Si differenzia dal resto della COP poiché offre diverse attività interattive, che hanno l’obiettivo di sensibilizzare ed educare i visitatori in merito alle problematiche dovute ai cambiamenti climatici.
La prima attività che ha attirato la nostra attenzione era legata ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (nella foto); ci è stato chiesto di scegliere quello a noi più caro, decisione molto difficile poiché secondo noi tutti sono fondamentali. Gli obiettivi si possono racchiudere in 5 macro-aree: persone, pace, prosperità, pianeta Terra e alleanze. Questa attività ci ha fatto riflettere e capire che non è semplice definire le priorità; queste ultime dipendono dalla nostra provenienza, il nostro sesso, la nostra età o più in generale dalla nostra identità.

Una parte del padiglione è dedicata interamente alle nuove tecnologie, in questa zona l’attività che ci ha colpite di più unisce l’arte alla realtà virtuale. Dopo aver indossato un visore ci siamo catapultate in una nuova realtà, all’interno della quale potevamo disegnare grazie a degli speciali telecomandi. Un modo per liberare la propria creatività, trasmettere il proprio messaggio in forma artistica e interagire con gli altri dipingendo nella stesso luogo virtuale. Un’esperienza unica che nessuna di noi aveva mai provato prima.

La Green Zone è un ottimo modo per coinvolgere e tenere informata tutta la comunità, che altrimenti non avrebbe occasione di partecipare alla conferenza. È un luogo in cui tutti possono avere un assaggio della COP.

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