La rinascita di un gioiello chiamato Italia

di Laura Baldin articolista dell’Agenzia di Stampa Giovanile

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Secondo l’UNESCO, il territorio italiano offre 55 siti patrimonio dell’umanità, dove i turisti possono ammirare le bellezze di questo paese. Peccato però, che siano cosi pochi perché con un’adeguata cura di ogni bene culturale, tutta l’Italia sarebbe considerata un ‘’gioiello’’ da preservare… Di fatto, sono molti i palazzi e borghi storici ad essere stati lasciati in uno stato decadente. Fortunatamente, un settore sta aiutando la rivalorizzazione di essi: quello alberghiero.

L’innovazione dell’ultimo periodo è la creazione di alberghi diffusi.

Si tratta di hotel con una composizione particolare: la reception, il ristorante e le camere sono situate in diversi edifici storici vicini tra di loro. Il loro scopo è quello di riutilizzare palazzi d’epoca abbandonati o ristrutturare borghi, dandogli una nuova vita, mantenendo però il valore storico artistico-culturale che racchiudono. Grazie a questo, i turisti possono godersi il soggiorno ammirando le bellezze del territorio, anche quando sono in camera.

Non tutte le voci a riguardo sono positive, però. Si pensa che un continuo uso di questi edifici porti la struttura a rovinarsi. Inoltre, il fatto che questi immobili vengano trasformati in alberghi, riduce i turisti alla sola clientela ospitata nella struttura. Ipotesi subito rivalutate poiché la creazione di questi hotel ha lo scopo di mantenere curato un luogo che prima era del tutto abbandonato e destinato a diventare solo macerie. In aggiunta, sono già molti gli alberghi diffusi che si offrono di ospitare eventi, mostre o visite guidate al fine di coinvolgere una clientela più ampia.

Gli alberghi diffusi sono stati creati per proteggere il patrimonio di questi luoghi, raccontando le tradizioni del territorio italiano, diventando loro stessi i veri e propri protettori di questo ‘’gioiello’’.

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