Nuovi candidati per ospitare la COP25

di Adrián Martinez di La Ruta del Clima, partner di Agencia Joven de Noticias

traduzione di Elisa Calliari

Dopo un anno di negoziazioni difficili in America Latina e Caraibi, il Brasile era pronto ad ospitare la prossima Conferenza sui Cambiamenti Climatici (COP25), ma ha rinunciato prima di essere designato. Costa Rica, Cile e Guatemala si sono offerti come ospiti e hanno permesso così di mantenere la sede della conferenza in un paese latinoamericano.

Ogni anno, la sede della conferenza si sposta da una regione del mondo all’altra. Questo è essenziale, perchè permette alle ONG e ai vari paesi di porre enfasi anche sulle agende climatiche nazionali. Inoltre, la rotazione è importante per favorire la partecipazione dell’opinione pubblica di ciascun continente ed affinchè non diventi inaccessibile un coinvolgimento più vicino in questo processo.
Con la candidatura di Costa Rica, Cile e Guatemala inizia il processo di negoziazione interno alla regione, rappresentata dai paesi dell’America Latina e dei Caraibi (GRULAC), per definire quale paese ha il supporto e le condizioni per realizzare questo compito.
La conferenza sui cambiamenti climatici attrae circa 25 mila persone durante le due settimane di negoziato, ma è un processo diplomatico che dura un anno intero e dove il paese ospitante assume la leadership davanti a tutto il mondo per avanzare l’agenda climatica. Ad oggi, il Guatemala ha ricevuto l’appoggio da Honduras per ospitare la COP. Ma il processo di selezione è molto arduo: basti pensare alla forte opposizione che il Brasile ha dovuto affrontare da parte del Venezuela.

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