Una nuova scuola sconfinata

Sperimentare comunità educative, patti territoriali e co-progettazione sono tra le proposte per una necessaria rivoluzione educativa, come suggerito dalle molteplici mani che hanno contributo alla stesura di “Scuola Sconfinata”.

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“A inizio della pandemia abbiamo creduto che fosse finalmente giunta l’occasione per una trasformazione dei modi di fare scuola, sul piano della didattica, degli spazi, delle relazioni e dei linguaggi. Invece nulla sembra essere cambiato.” Una serie di proposte nate dal movimento “E tu da che parte stai?” si è consolidata nella recente pubblicazione “Scuole sconfinate. Proposta per una rivoluzione educativa” (2021), edito dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Insegnanti, dirigenti, educatrici, architetti, urbaniste, filosofi, pedagogiste, psicologhe, attiviste, medici si sono messi in viaggio per immaginare una scuola possibile e necessaria: una scuola che rimetta al centro il diritto di tutte e di tutti a essere e a crescere felici, una scuola che torni a essere bene comune, sconfinando e tracimando per fare delle città, dei paesi, dei diversi contesti di vita dei luoghi significativi e inclusivi di apprendimento. Il libro può essere scaricato gratuitamente qui. Potete anche tenervi aggiornati seguendoli su Facebook.

Tra le mani che hanno contribuito alla stesura, anche quelle di Paulo Lima, giornalista, Fellow Ashoka e imprenditore sociale con Viração&Jangada, associazione che partecipa al progetto collaborativo Ecosportello Fa’ la cosa giusta! Trento. Passaggio al digitale, cittadinanza attiva, educomunicazione sono tra i temi di cui ha discusso con gli altri autori. Ma “Scuole sconfinate” approfondisce tutte le sfide che la scuola deve affrontare oggi, che spiccano per la loro emergenza a più di un anno dall’inizio dell’inizio della crisi sanitaria e che, avendo impattato sui processi educativi, deve rappresentare l’occasione per spingerci a ripensarli. Nel libro si parla quindi anche di necessarie collaborazioni tra pubblico e privato, tra scuola e territorio, all’interno di cambiamenti di paradigma nell’insegnamento e sfide globali, come quelle portate avanti dai movimenti sociali e per l’emergenza climatica.

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