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05/02/2018, 19:23

george weah, liberia, presidenza, calcio



George-Weah:-Dalle-baraccopoli-alla-presidenza-della-Liberia


 Dieci di migliaia di liberiani testimoniano l’inaugurazione di George Weah come nuovo presidente della Liberia allo stadio di Samuel Doe in Liberia.



Dieci di migliaia di liberiani testimoniano l’inaugurazione di George Weah come nuovo presidente della Liberia allo stadio di Samuel Doe in Liberia. L’unico giocatore africano a vincere il Pallone d’oro, è stato scelto dagli elettori il 26 dicembre 2017 per sostituire il Premio Nobel per la Pace Ellen Johnson Sirleaf.
Questa è la prima transizione di potere pacifica nella storia della Liberia in più di 70 anni. D’altronde mentre George Weah stava giocando in Europa, i liberiani stavano combattendo 14 anni di guerra civile ininterrotta.  

Dopo l’abbandono dell’attività agonistica, Weah è diventato una figura umanitaria e politica nel suo paese, impegnandosi a fondo nella lotta contro i problemi che attanagliano la Liberia. Nel novembre 2004, annunciò una sua possibile candidatura alle elezioni presidenziali liberiane dell’11 ottobre 2005. Il 13 agosto 2005 fu confermata la sua candidatura con il CDC (Congress for Democracy and Change).

Al primo turno risultò il candidato più votato con il 28,3% dei voti, ma al ballottaggio fu sconfitto dall’economista Ellen Johnson Sirleaf con il 59,4% dei consensi. Al suo ritorno da un viaggio in Europa, il celebre cantante liberiano Michael B. Clock gli dedicò la canzone Run African Star a supporto della sua campagna elettorale. 

Dopo un periodo negli Stati Uniti d’America durante il quale conseguì una laurea in Business Administration alla Devry University di Miami, nel 2009 Weah fece ritorno in patria per sostenere il candidato del CDC al Senato in un’elezione suppletiva nella contea di Montserrado; annunciò poi di volersi candidare nuovamente alle presidenziali del 2011, ma alla fine venne scelto come candidato vicepresidente di Winston Tubman. Il precedente pallone d’oro ne uscì nuovamente sconfitto.  

Nel 2014, fu eletto al Senato proprio nel seggio della contea di Montserrado, battendo largamente, con il 78% dei voti, Robert Sirleaf, figlio della presidente Ellen Johnson Sirleaf. Nel 2016, Weah annunciò di volersi ricandidare alla presidenza in occasione delle presidenziali del 2017. Al primo turno, tenutosi ad ottobre 2017, arrivò primo con il 38,4% di voti battendo altri venti canditati. In seguito, il ballottaggio contro il vicepresidente Joseph Boakai (vicepresidente della Liberia dal 2005), che si doveva tenere a novembre 2017, fu sospeso per brogli e con ciò rimandato dalla Corte Suprema liberiana. Nel dicembre dello stesso anno, il voto fu espresso regolarmente e Weah venne eletto presidente con il 61,5% dei consensi.

Da centralinista a calciatore

George Weah è nato e cresciuto nella baraccopoli di Clara Town, a Monrovia. Appartiene al gruppo etnico Kru, proveniente dalla Contea di Grand Kru della Liberia sud-orientale, una delle zone più povere del paese. Nato da William T. Weah e Anna Quayeweah, venne cresciuto perlopiù dalla nonna paterna, Emma Klonjlaleh Brown. Weah frequentò la scuola media presso il Congresso musulmano e la scuola superiore presso la Wells Hairston High School. Prima che la carriera calcistica gli consentisse di spostarsi all’estero, lavorò per la Liberia Telecommunication Corporation come centralinista.

Si laureò in arte ed amministrazione sportiva alla Parkwood University di Londra, che venne poco più tardi chiusa dalla Commissione per gli Affari Federali degli Stati Uniti in collaborazione con il governo britannico. Questo evento causò la svalutazione della laurea acquisita da Weah. Nel 1999, il ragazzo ricevette un Dottorato Onorario in Scienze Umanistiche dall’A.M.E. Zion University College della Liberia. 

Weah incominciò a giocare a calcio in patria nell’Invincible Eleven prima di passare al Tonnerre Yaoundé, in Camerun. Nel 1988, si trasferì al Monaco. Nei primi anni del 1990 George Weah era già considerato uno dei migliori attaccanti del panorama calcistico mondiale. 

Nel 1995, vinse il Pallone d’Oro (primo calciatore non europeo a vincere il premio grazie anche alla modifica dei regolamenti), il FIFA World Player e il premio Calciatore africano dell’anno, riconoscimento che aveva già ricevuto nel 1989. Attualmente, è l’unico giocatore africano ad essersi aggiudicato il Pallone d’oro e il Fifa World Player pur non avendo vinto nessun trofeo europeo. Ha vestito le maglie di Monaco, Paris Saint-Germain, Milan, Chelsea, Manchester City e Olympique Marsiglia. 

Insieme a Ronaldo e Romário, Weah è considerato il prototipo del centravanti moderno degli anni 1990. Dopo decenni in cui la figura dell’attaccante era solita agire solo nell’area di rigore attendendo il pallone dai compagni, Weah iniziò a giocare efficacemente anche al di fuori dell’area di rigore correndo dritto alla porta con la palla al piede.Nel corso della sua carriera Weah si distinse anche per la sua simpatia e spirito, e per le iniziative da lui sostenute per la lotta contro il razzismo nel calcio. 

Presidente della Repubblica

Apprezzato da molti elettori, Weah ricopre la carica di Presidente della Liberia dal 22 gennaio 2018. Weah è nel cuore di milioni di persone ed è considerato il figlio delle radici della Terra africana a cui appartiene.
La sua storia e le sue parole hanno ispirato milioni di persone nel mondo e i liberiani lo reputano qualcuno in grado di cambiare e migliorare davvero il paese.I

l nuovo leader nazionale ha detto ai liberiani, tramite il suo Twitter, di "essere pronti per i visibili e grandi cambiamenti positivi ". 

di Ibrahim Jalloh





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