Trasformare la salute mentale per tutti

Dati, metodi, consigli, progetti e strategie riguardanti la salute mentale, tutti in un unico luogo. Questa è la proposta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), mirata a valutare questo settore a livello mondiale. Ecco un’analisi informale ma istruttiva del “World Mental Health Report | Transforming Mental Health for All.”

Di Duda Matias, comunicatore Agenzia di Stampa Giovanile in Brasile
Traduzione dall’inglese di Maddalena Russo

Ciao a tutti! Sono Duda Matias, un giovane divulgatore, e sono qui per parlare ancora di salute mentale. Anche se il tema può sembrare un po’ desueto, continua a far parte delle nostre vite in tutti i suoi aspetti. Ad oggi l’argomento è molto più discusso rispetto al passato, gli stigmi sono diminuiti, le cure migliorate… e tutto questo è sicuramente fantastico, ma continua a non essere abbastanza e c’è ancora molto da migliorare. Per questo la WHO ha prodotto il report: “World Mental Health Report | Transforming Mental Health for All” con l’obiettivo di valutare la situazione globale della salute mentale.

Il documento e la sua analisi

Con le sue 256 pagine è un documento prolisso, non ancora tradotto in portoghese (e nemmeno in  italiano ndt), quindi il mio compito è quello di semplificare i risultati di questa ricerca per voi. Questo riassunto potrebbe sembrare lungo, ma bisogna valutare che il testo originale lo è molto di più. Per rendere la lettura più agevole, piacevole e pratica, il compendio sarà diviso in due parti. La prima è quella che state leggendo e riguarda responsabilità individuali e sociali nel campo della salute mentale, la prossima verrà pubblicata nelle prossime settimane. Il testo originale è arricchito da riflessioni e dati informativi al fine di rendere consci i lettori a proposito dello stato della nostra salute, che non può più essere ignorato.

In entrambe le parti sono presenti importanti informazioni e strategie che possiamo adottare come individui e società per migliorare le nostre vite e quelle degli altri. Perché nessuno è esente dall’avere problemi, disordini o disturbi mentali, a prescindere dal contesto sociale, regionale e personale.

Se foste interessati a leggere il documento originale, consiglio in particolare i capitoli 4 e 7, poiché sono i più interessanti e diretti, con liste su cosa fare, cosa può farci del male, le motivazioni e i problemi che potremmo essere inclini ad avere, con dati e immagini. Per ora, cominciamo con la parte 1.

Un resoconto globale per ispirare e informare il cambiamento

Sono passati più di vent’anni dalla pubblicazione del resoconto della WHO “The World Health Report 2001: Mental Health: New Understanding, New Hope” del 2001, che fu una pietra miliare e le cui raccomandazioni mantengono la loro validità ancora oggi.

Si sono raggiunti molti obiettivi: l’interesse e la comprensione della salute mentale sono migliorati; vari Paesi hanno rafforzato le loro normative e programmi per la salute mentale; la voce di chi ha disturbi dello sviluppo per cause psicologiche hanno guadagnato importanza; secondo le ricerche, il settore ha visto anche un avanzamento tecnico; varie pratiche, guide sulla salute mentale basate sull’evidenza, manuali e altri strumenti sono disponibili per un’implementazione.

Piano d’azione per la salute mentale

In seguito di un incontro dei Ministri per la Salute dei 194 Stati mondiali, la WHO ha adottato il Piano d’Azione per la Salute Mentale 2013-2030, dove tutti, firmando, hanno garantito il loro impegno per progredire in direzione degli obiettivi globali per il miglioramento della salute mentale. Ciò rappresenta un riconoscimento ufficiale e rimarchevole dell’importanza del tema. Questi obiettivi riguardano il rafforzamento leadership e governance, dell’assistenza comunitaria, della promozione e prevenzione, dei sistemi informativi e, non ultima, della ricerca.

Un lento progresso

Le analisi più recenti dell’Atlante della Salute Mentale 2020 della WHO, che ha quantificato le prestazioni dei paesi riguardo al Piano d’Azione, tuttavia confermano che il progresso è stato lento. Nel 2013, il 45% dei paesi ha riferito di avere politiche e piani per la salute mentale in linea con i diritti umani. Il Piano d’Azione aveva pianificato di incrementare questa percentuale all’80% entro il 2020 (termine poi esteso al 2030), ma a metà del percorso, essa aveva raggiunto solo il 51%. E, quando si parla dell’assistenza globale per i casi di psicosi, il numero precipita al meno del 29%, quindi, secondo il rapporto, paesi e comunità che hanno visto la vera innovazione e avanzamento rimangono, sotto questo profilo, isolati dalle buone pratiche, in un mare di bisogno e trascuratezza.

In altri ambiti il successo ottenuto è stato maggiore: la mortalità globale per suicidio, standardizzata per età, nel 2019 era scesa del 10% rispetto al 2013. Eppure questa diminuzione rimane decisamente contenuta in relazione all’obiettivo del 33% auspicato per il 2030. C’è ancora un lungo percorso per essere in grado di raggiungere i traguardi stabiliti dal Piano d’Azione.

Ostacoli globali

Nella nostra situazione attuale, gli ostacoli globali al miglioramento di questo problema sono più evidenti che mai: le diseguaglianze sociali ed economiche continuano ad aumentare; i conflitti persistono e la salute pubblica è minacciata dalla violenza emergente. Tutti questi aspetti minano il progresso. Ora è essenziale il miglioramento del sistema sanitario per l’assistenza della salute mentale perché i metodi implementati fino ad ora non sono sufficienti e forse mai lo saranno.

Il report, assieme alla serie di articoli che inizia con questo, sono un tentativo ottimistico di ispirare e informare riguardo l’urgente e non più procrastinabile trasformazione di cui noi tutti abbiamo bisogno per assicurare l’accesso incondizionato ad un’assistenza sanitaria mentale. L’obiettivo è quello di promuovere un approccio multisettoriale ed interessare tutti gli attori coinvolti nell’ambito sanitario, inclusi i governi statali e municipali, i ministeri, gli operatori sanitari e le istituzioni partner, nello sviluppo di politiche pubbliche e di servizi per la salute mentale.

Per approfondire

Per saperne di più sulla tematica della salute mentale, soprattutto collegata alla crisi climatica, consigliamo la lettura dei seguenti articoli COP28: Come il clima influenza la salute mentale, La crisi climatica fa male anche alla nostra salute mentale.