“È l’amore che crea una famiglia”

Milano, 29 giugno 2024. Ci sono 350 mila persone al Pride, un tripudio di colori e di musica per esprimere chi si è, indipendentemente da quello che la società considera “normale”. Ma non è solo divertimento, è molto di più. 

di Ingrid Salvadori

Il Pride è quel momento dove la comunità LGBTQIA+ fa sentire la propria voce, combatte e marcia per diritti che spesso chi non ne fa parte dà per scontati, ma che scontati non sono perché invisibili agli occhi di chi governa. È quel momento dove si alza la voce per rivendicare la libertà di tutte le persone, la libertà di ogni minoranza, la libertà di amare, la libertà di vivere, la libertà di essere.

Giugno, il mese del Pride

Ogni anno nel mese di giugno si tengono in tutto il mondo diverse parate organizzate per rivendicare i diritti della comunità LGBTQIA+. Il Pride Month, infatti, è nato in seguito ai Moti di Stonewall del 1969. Questi eventi ebbero luogo allo Stonewall Inn, un bar situato nel Greenwich Village di Manhattan, New York, dove il 28 giugno 1969 la polizia fece irruzione aggredendo violentemente persone omosessuali e transgender. Le incursioni della polizia nei locali gay erano comuni all’epoca, spesso seguite da pestaggi brutali.

Tuttavia, quel sabato di giugno fu diverso: per la prima volta, le persone si ribellarono. Tra i protagonisti della rivolta c’era Sylvia Rivera, una donna transgender che, si dice, fu la prima a scagliare una bottiglia contro la polizia, innescando così le proteste che segnarono l’inizio del movimento moderno per i diritti LGBTQIA+. Il 28 giugno è stata scelta come data della “Giornata mondiale dell’orgoglio LGBTQIA+” o “Pride” – termine che in italiano si traduce appunto con orgoglio – per sottolineare il contrasto con il sentimento di “vergogna” con cui le persone queer hanno dovuto convivere per moltissimo tempo.

LGBTQIA+: una sigla, migliaia di voci

L’acronimo LGBTQIA+ inizialmente era composto da sole quattro lettere, LGBT, per abbreviare le parole Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender. Col tempo, la sigla si è evoluta per rappresentare la diversità e l’inclusività all’interno della comunità queer, includendo anche Queer (Q), Intersex (I) e Asessuali (A). Il segno “+” indica altre identità non specificate nella sigla ma ugualmente importanti.

Questa evoluzione riflette una maggiore consapevolezza e accettazione della diversità delle esperienze umane, promuovendo un approccio più inclusivo e rispettoso delle molteplici forme di espressione dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale di ciascun individuo. Ogni lettera rappresenta un’etichetta che può essere usata per rivendicare un riconoscimento da parte dell’esterno che prima non esisteva, ma non significa necessariamente che tutti i membri della comunità sentano il bisogno di usarle.

Le parate del Pride

Le parate del Pride sono il cuore delle celebrazioni del Pride Month. Caratterizzate da carri, musica, danze e costumi colorati, le parate sono momenti di gioia, energia e visibilità per la comunità LGBTQIA+. Ogni città ha il suo stile e le sue tradizioni, ma tutte condividono l’obiettivo di celebrare l’orgoglio e promuovere l’uguaglianza. Queste manifestazioni non sono solo feste, ma anche potenti dichiarazioni politiche. Da New York a Londra, da Milano a Istanbul, da Tokyo a Johannesburg ogni anno milioni di persone, durante le parate, ricordano le battaglie vinte e quelle ancora in corso, celebrano i diritti acquisiti e lottano per quelli ancora da conquistare. 

In Italia, quest’anno il Pride assume un tono di resistenza. Ci si oppone a un governo che mette sempre più ostacoli ai diritti civili, chiedendo che i progressi ottenuti negli anni dalla comunità queer non vengano annullati. Si protesta contro le proposte anti-aborto e il genocidio in Palestina. La mobilitazione è un appello alla tutela delle conquiste ottenute con tanta fatica e alla necessità di combattere e porre fine a tutte le forme di discriminazione, sia a livello sociale che legislativo.

Perché il Pride è necessario?

Il Pride è molto più di una festa: è un movimento di resistenza, orgoglio e lotta per i diritti umani. Il Pride rappresenta la speranza di un futuro dove tutte le persone possono vivere ed essere liberamente e senza paura.

Per approfondire

Per saperne di più sulla tematica consigliamo la lettura dei seguenti articoli: Pride: Significato, che cos’è, quando è nato e la storia (wearegaylyplanet.com e Dolomiti Pride: orgoglio oltre il patrocinio – Agenzia di Stampa Giovanile.

Di seguito una galleria fotografica con scatti del Milano Pride 2024 di Ingrid Salvadori e Maddalena Volcan.